Reflejos del Níger – 2010 –


Il Fiume della Vita

La prima volta che ho incontrato Irene eravamo all’Aeroporto di Firenze, lei arrivava da Madrid con suo marito, ho visto davanti a me una giovane donna, bella, sorridente, a prima vista fragile.

Ma mi è bastato stringerle la mano per capire che la sua fragilità era solo apparente.

Irene è decisa, sicura di sé, sa quello che vale e dentro di sé nasconde un grande fuoco: la voglia di esprimere sensazioni e sentimenti e la capacità di farlo attraverso tele, pennelli, colori.

Le atmosfere polverose e piene di luce dei dipinti di Irene non potevano non affascinarmi, sono stata subito presa da quel mondo lontano che lei riesce a comunicarci attraverso i suoi dipinti. Un mondo diverso dal nostro, duro, affascinante, dove ogni giorno è uguale all’altro e allo stesso tempo diverso; come se il trascorrere del tempo fosse scandito dal soffiare del vento tra le dune. La sua esperienza nel Mali con i nomadi del Deserto ha segnato profondamente il suo immaginario ed ha ispirato tutta la sua pittura.

Immagini di un’Africa Romantica che sembra non esistere, ma non solo questo, l’Africa di Irene Lopez de Castro è molto di più. I sogni, le speranze, la lunga storia della vita sono tutte lì in quei volti enigmatici, in quei sorrisi pieni di silenzio, in quelle atmosfere polverose dove il vento e la sabbia ammorbidiscono il riverbero accecante del sole.

Resto a guardare i suoi dipinti, come rapita e incapace di resistere, immaginando quasi di sentire gli odori delle spezie dei mercati rumorosi, di vedere le luci, i colori delle stoffe, il movimento di un’umanità polverosa e affaccendata, guardo le barche slanciate dei pescatori che ritornano al tramonto, ascolto la canzone del vento nelle atmosfere ovattate delle marce tra le dune, e torno a rinfrescarmi ed a riprendere vigore nelle acque calme del Fiume Niger, che ogni giorno continua silenzioso a portare la vita nel deserto.

Patrizia Barlettani

En memoria di Patrizia Barlettani